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Appunti per la sopravvivenza della mia specie

Dottoressadania

Archive

Nov
29th
Sun
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Davide Caviglia (Strolippo)

Davide Caviglia (Strolippo)

Nov
26th
Thu
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P.S. Per ora mi sono iscritto solo a delle simpatiche signorine perchè un po’ mi piace la figa. E sono qui anche per quel motivo lì, esattamente come gli altri. - Luca Bizzarri

(Friendfeed for dummies)

— Luca qui
Nov
22nd
Sun
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Khenzo: Dania, compri casa? Oddio, è finito davvero il comunismo reale!

Dania: ComprIAMO casa. È finito anche il libertinaggio reale.

Nov
17th
Tue
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Nov
14th
Sat
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IL COLLOQUIO

Riuscire ad impressionare gli ipotetici futuri datori di lavoro, nel breve lasso di tempo concesso durante un colloquio, è una dote che, se poco sviluppata, può essere affinata con l’esperienza e con il tempo.

Per affrontare al meglio la prima intervista con un selezionatore, basta seguire poche ma fondamentali regole:

1. Presentatevi al colloquio.
2. Presentatevi al colloquio in orario.
3. Raccogliete utili informazioni sull’azienda e studiatene l’attività. In mancanza di tempo, fingete, credibilmente, di sapere cosa si fa in quegli uffici.
4. Scegliete un abbigliamento consono al tipo di struttura e al ruolo ambito. Evitate scollature vistose e minigonne inguinali, salvo il caso in cui non siate pienamente convinte che vi occorrano per ottenere il posto.
5. Parlate con padronanza della lingua, con chiarezza d’espressione e con cognizione di causa. Se temete di dire cose stupide, tacete. Se non vi rendete conto di dire cose stupide, non possiamo aiutarvi.
6. Siate sorridenti e serene. Il colloquio è la parte più rilassante di un mestiere: la fatica inizia dopo.
7. Parlate sempre positivamente delle vostre precedenti esperienze professionali, per non dare l’impressione di essere una persona incontentabile. Potrete iniziare a lamentarvi solo dopo aver superato il periodo di prova.
8. Raccontate di avere avuto sempre bellissime esperienze con i vostri passati colleghi. Avrete modo, in seguito, di coltivare nuovi pettegolezzi.
9. Non parlate, mai, per prime di soldi, ma cercate di capire se verrete retribuite per il lavoro (e non datelo per scontato!)
10. Cercate di essere voi stesse. Preferibilmente, siate voi stesse presentate da qualcuno che conta in azienda.

Nov
13th
Fri
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CURRICULUM VITAE

Il primo passo per l’intrepida scalata al successo è, senza dubbio, un buon curriculum vitae.

Per la redazione di un ottimo resoconto della tua carriera di studi e lavoro, basta seguire poche e fondamentali regole:

1. Scrivi in un buon italiano. Soprattutto se sei italiana.
2. Abbellisci le tue esperienze in modo da renderle più interessanti, ma ricordati sempre, in sede di eventuali colloqui, su cosa e come hai mentito.
3. Sebbene l’istinto sia fortissimo, non mentire sulla tua data di nascita.
4. Riporta solo le esperienze lavorative che possano favorirti presso l’azienda per la quale vorresti lavorare. Non a tutti può interessare il tuo passato da baby sitter del tuo fratellino.
5. Indica sempre le tue competenze linguistiche, informatiche e le tue qualifiche. Se non ne hai nessuna, poniti delle domande.
6. Utilizza layout semplici, font leggibili e il meraviglioso dono della sintesi. A meno che tu non sia Pollock, usa al massimo un colore.
7. Non chiedere mai al tuo fidanzato/marito di suggerirti la foto da allegare al cv. Gli uomini sono addestrati, per evitare rogne, a dire che stiamo benissimo anche negli scatti più infelici.
8. Indica tra i tuoi interessi e hobby solo quelli moralmente e socialmente accettati.
9. Se invii il cv via e-mail, utilizza un formato di file standard. Se lo invii cartaceo, buona fortuna con le Poste Italiane!
10. Allega, sempre, al curriculum una breve lettera di presentazione, ma ricorda che una lettera di raccomandazioni è la vera chiave del successo.

Nov
12th
Thu
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LA RICERCA DEL LAVORO: IL DECALOGO

1. Cerca lavoro solo se sei costretta. Censisci la popolazione maschile (e parte di quella femminile) di tua conoscenza e accertati che nessuno sia disposto a mantenerti. Solo dopo aver costatato la non disponibilità del tuo entourage, accingiti alla ricerca di una sistemazione professionale.

2. Non aver fretta, la mattina, di uscire a cercare lavoro. Magari, lui sta cercando te e rischia di non trovarti in casa.

3. Per fare buona impressione, accompagna sempre il tuo cv con una lettera di presentazione. Per essere assunta, accompagna sempre il tuo cv con una lettera di raccomandazioni.

4. Cerca di essere imprenditrice di te stessa. Evaditi le tasse, sperperati e, quando sei con l’acqua alla gola, dichiarati in bancarotta.

5. Cerca di farcela con le tue sole forze. Se non ci riesci, fatti raccomandare.

6. Cercati un marito ricco e potente o un amante ricco e potente o, per comodità, diventa l’amante di un marito ricco, potente e ricattabile.

7. Mentre lavori, sii integerrima e moralmente incorruttibile. Mentre cerchi lavoro, non avere scrupoli.

8. Ambisci sempre ad un lavoro che rispetti i tuoi ideali, le tue aspirazioni, la tua formazione e le tue competenze. Se pagano bene, però, accetta qualsiasi offerta.

9. Se sei costretto a lavorare in una struttura gerarchica, cerca, almeno, di esserne al vertice.

10. Ricorda sempre che anche la ricerca del lavoro è un lavoro. Solo che è un lavoro schifoso, perché non ti pagano.

Nov
11th
Wed
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Professione Donna

A 18 anni, cerchi l’indipendenza. Vai a studiare in qualche università lontana da casa, gradisci il sostegno economico dei tuoi genitori, ma non tolleri la loro ingerenza nella tua vita. Sei felice di aver trovato quel lavoretto serale come cameriera in una pizzeria. Immagini un futuro di successi e realizzazioni professionali ed economiche. Non vedi l’ora di terminare l’università.

A 25 anni, cerchi lavoro. Ti sei laureata con una bella tesi sulla quale hai perso un anno della tua vita e che nessuno ha mai letto, nemmeno il tuo relatore. Hai entusiasmo, qualche contatto passatoti da amici già inseriti nel mercato produttivo, la giovane età, la libertà sentimentale e sessuale e un’ingenua predisposizione alla schiavitù che ti ostini a chiamare gavetta.

A 30 anni, cerchi la raccomandazione. Sei contenta che i tuoi genitori ti sostengano ancora economicamente, ma rinfacci loro di non essersi intromessi abbastanza nella tua vita per aiutarti a trovare lavoro. Hai un fidanzato, tuo coetaneo, che sopravvive con la borsa di studi del suo dottorato di ricerca in filologia semitica e spera che, donna emancipata, sia tu la metà della coppia a pagare le spese. Il tuo lavoro serale in pizzeria comincia a starti stretto.

A 35 anni, cerchi il mantenimento. Torni a casa dai tuoi genitori, ormai pensionati, provando a far loro pesare la tua dedizione e il tuo amore filiale. La pizzeria ti ha licenziata, sostituendoti con una studentessa diciottenne. Di nuovo single, sei disponibile a frequentare (e all’occorrenza sposare) qualsiasi uomo abbia un buon lavoro a tempo indeterminato, una casa di proprietà o la possibilità di accendere un mutuo. Lavori a progetto mentre progetti di trovare lavoro. Sei convinta che migliorare il tuo curriculum vitae possa dare una svolta alla tua carriera.
Stai seriamente pensando di riscriverti all’università.

Continua…

Nov
4th
Wed
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Il bello della democrazia

placidiappunti:

Quelli che seguono sono brani di interviste agli esclusi del Grande Fratello 10, riuniti in un video della Gialappa’s che impazza su YouTube.

Progetti per il futuro? «Vorrei aprirmi una serie di locali, stare nell’ambito del commercialismo». Personaggi storici preferiti? «A me mi piace Bud Spencer e Terence Hill».

La tua passione? «Di solito faccio viaggi incontinentali. Messico, questi viaggi qua». Se fossi un personaggio storico, chi vorresti essere? «Maldini».

Il tuo motto? «Otto?» Motto. «Morto?». Motto! «Ah, motto. Il mio motto? Normale, come sempre».

Sai chi è il presidente francese? «No. Saccio solo quello italiano. Berlusconi». Sì, ma il presidente della Repubblica chi è? «C’è Berlusconi che è il presidente della Repubblica. Poi c’è il presidente del Consiglio che è Carlo Azeglio Ciampi».

Chi è il presidente della Repubblica Italiana? «Piersilvio Berlusconi». Silvio o Piersilvio? «No, Piersilvio».

Cosa porteresti in un’isola deserta? «I profilattici». In un’isola deserta? «Sì, e poi la compagnia che posso dare agli altri».

Che mestiere fai? «Il barrista». Con quante erre? «Due». Qual è la tua passione? «Faccio bodibidink: sollevo anche sessanta pesi».

Il viaggio più interessante? «L’ondra». Come si scrive in inglese? «L - apostrofo - ONDHON».

Se questi sono gli esclusi, non oso immaginare quelli che hanno preso.

Massimo Gramellini

Oct
26th
Mon
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Ormai non si può più parlare di destra o sinistra. Gli schieramenti si dovrebbero dividere in davanti o dietro…
— Chris nei commenti qui